Le interviste di PrimeLead
Inauguriamo una nuova rubrica, dedicata ai professionisti, con un’intervista a Roberto Romeo, tecnologo alimentare, esperto in qualità, nutrizione e sicurezza alimentare, nonché formatore, consulente e divulgatore.
Le domande che gli abbiamo rivolto comprendono non solo il suo percorso formativo e professionale, ma anche alcune spiegazioni su temi oggi molto sentiti e qualche utile consiglio di vita pratica.
Chi sei, di cosa ti occupi e da quanto tempo?
Sono Roberto Romeo,, ho 41 anni e sono di Reggio Calabria. Sono Tecnologo Alimentare dal 2022 e da circa due anni mi occupo di divulgazione scientifica attraverso il portale Microbiologia Italia e il mio canale YouTube. Svolgo anche attività di consulenza online nell’ambito dell’educazione alimentare, della sicurezza e dell’etichettatura, con l’obiettivo di aiutare aziende e professionisti. Inoltre, supporto gli studenti nella preparazione all’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Tecnologo Alimentare.
Come avviene la formazione di un tecnologo alimentare?
La formazione del Tecnologo Alimentare avviene attraverso l’iscrizione all’Ordine Regionale di competenza e il continuo aggiornamento professionale tramite corsi e seminari organizzati dal Consiglio Nazionale dei Tecnologi Alimentari. Oltre a questo, è importante la formazione universitaria e post-universitaria, come master e corsi specialistici, che permettono di acquisire competenze in sicurezza alimentare, qualità e nutrizione.
Com’è iniziata la tua carriera di tecnologo alimentare?
Dopo l’iscrizione all’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Basilicata e Calabria, ho approfondito la mia formazione con un Master in Qualità e Sicurezza Alimentare presso la Scuola Time Vision. Successivamente, ho svolto un tirocinio presso l’azienda Vini Battaglia. In seguito, ho collaborato con l’azienda Reico come consulente e ho lavorato come promoter per corsi HACCP online con l’azienda Fadservice. Sono attivo sul mio canale YouTube e da due anni collaboro con Microbiologia Italia come divulgatore scientifico. Infine, da circa sei mesi sono attivo anche su LinkedIn.
Attualmente sei un dipendente o un professionista autonomo?
Attualmente non sono un libero professionista con Partita IVA, ma opero in modo autonomo nel campo della consulenza e della divulgazione scientifica. Collaboro con portali di settore come Microbiologia Italia e offro consulenze online gratuite su sicurezza alimentare, qualità e nutrizione. Il mio obiettivo è trasformare questa attività in una professione strutturata, continuando a crescere attraverso esperienze, collaborazioni e formazione costante.
Fai anche attività consulenziale?
Sì, svolgo attività consulenziale online, al momento a titolo gratuito. Mi capita di fornire supporto su diversi ambiti: educazione alimentare, etichettatura, sicurezza alimentare, qualità, BRC e IFS. Trovo molto gratificante mettere le mie competenze a disposizione di chi desidera chiarimenti o orientamento in queste tematiche.
Parliamo di sicurezza alimentare. In cosa consiste realmente? Le norme attuali sono adeguate e sono correttamente applicate?
La sicurezza alimentare si basa sull’applicazione di norme e regolamenti istituiti dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). Garantire alimenti sicuri significa tutelare la salute dei cittadini e assicurare la libera circolazione di prodotti sani nel Mercato interno. Le norme sono adeguate, ma la loro applicazione è spesso più difficile nelle piccole realtà, dove talvolta manca la figura del Tecnologo Alimentare. Le grandi aziende, invece, riescono a garantire maggiore controllo grazie a strutture più organizzate e consolidate.
Ci puoi spiegare brevemente quanti tipi di etichette ci sono, a cosa servono e come leggerle correttamente?
Le etichette variano in base alla tipologia del prodotto (fresco, conservato, refrigerato, essiccato, biologico, ecc.) e al metodo di conservazione. L’etichetta è la carta d’identità dell’alimento e serve a informare il consumatore su provenienza, ingredienti, allergeni, valori nutrizionali, data di scadenza e modalità di conservazione. Imparare a leggerla e a comprenderla permette di scegliere in modo più attento e consapevole.
Diamo adesso qualche consiglio pratico. Cominciamo con l’olio da frittura. Si può riutilizzare o va buttato sempre?
L’olio ideale per la frittura è l’olio extravergine di oliva, che ha un punto di fumo alto e mantiene buone proprietà anche a temperature elevate. Tuttavia, poiché ha un sapore intenso, molti preferiscono oli come quello di arachidi o di girasole alto oleico. Sconsiglio di riutilizzare l’olio esausto: già dalla prima frittura si formano sostanze nocive, quindi è meglio riciclarlo correttamente, portandolo negli appositi centri di raccolta, piuttosto che filtrarlo e riutilizzarlo.
E adesso le uova: come conservarle correttamente? La prova di galleggiamento è valida per stabilirne la freschezza?
La prova di galleggiamento non è un metodo attendibile: test hanno mostrato che uova scadute possono ancora affondare, risultando quindi fuorvianti. Le uova devono essere conservate in frigorifero e consumate entro la data di scadenza indicata. Superarla può comportare rischi, come l’intossicazione da salmonella.
La sterilizzazione domestica è sicura? Come va fatta? Quali alimenti sono più adatti e quali meno?
Le preparazioni domestiche presentano un margine di rischio maggiore, poiché spesso chi le realizza non ha conoscenze tecniche approfondite. Per esempio, nel caso della salsa di pomodoro, le bottiglie vanno fatte bollire per almeno un’ora per garantire la sterilizzazione. Ma è importante ricordare che la bollitura non elimina tutte le tossine batteriche e che gli alimenti conservati in casa devono essere trattati e conservati con la massima attenzione.
Spreco alimentare: cosa possiamo fare concretamente per limitarlo?
La riduzione dello spreco alimentare parte da una corretta interpretazione delle diciture in etichetta: “da consumarsi entro” indica una scadenza oltre la quale il prodotto va eliminato, mentre “da consumarsi preferibilmente entro” indica la perdita di qualità, non di sicurezza. Altri modi includono la pianificazione dei pasti, il riuso creativo degli alimenti, l’acquisto di prodotti locali o imperfetti e l’uso di imballaggi sostenibili.
Educazione alimentare e tutela dell’ambiente: ognuno di noi può fare davvero qualcosa di utile?
Sì, ognuno di noi può contribuire scegliendo prodotti in modo consapevole, leggendo attentamente le etichette e riducendo gli sprechi. L’educazione alimentare comincia in famiglia e a scuola, insegnando ai bambini l’importanza di una dieta varia e del consumo di frutta e verdura. Il Tecnologo Alimentare contribuisce a ridurre l’impatto ambientale migliorando i processi produttivi e promuovendo pratiche sostenibili.
Quali prospettive di lavoro ci sono oggi, per un tecnologo alimentare?
Il Tecnologo Alimentare ha molte opportunità: può lavorare nell’industria alimentare come responsabile qualità, produzione o ricerca e sviluppo; nella pubblica amministrazione per i controlli oppure come formatore e consulente. Inoltre, può operare come perito tecnico nei tribunali e nei controlli di conformità normativa. La richiesta di professionisti qualificati è crescente, soprattutto in ambito sicurezza e qualità.
Oltre ad essere assunto in un’azienda, può fare attività consulenziale? E in tal caso, chi sono i suoi potenziali clienti?
Sì, il Tecnologo Alimentare può operare come consulente libero professionista per aziende alimentari, ristorazione collettiva, enti pubblici e privati. Le consulenze possono riguardare HACCP, BRC, IFS, ISO 9001, etichettatura, sicurezza e sviluppo di nuovi prodotti.
Che cosa consiglieresti ai giovani che intendono intraprendere la carriera di tecnologo alimentare?
Consiglio di laurearsi, sostenere l’Esame di Stato e iscriversi all’Ordine dei Tecnologi Alimentari. Suggerisco inoltre di valutare esperienze lavorative anche fuori regione, dove la figura è più richiesta, per poi tornare con un bagaglio di esperienza più ampio. È importante investire su se stessi, aggiornarsi costantemente e non scoraggiarsi: la nostra è una professione fondamentale per la salute pubblica e la qualità del cibo che consumiamo.
E adesso i tuoi riferimenti online per chi volesse guardare i tuoi canali o contattarti.
Volentieri. Eccoli:
- Microbiologia Italia: https://www.microbiologiaitalia.it/author/ronerto-romeo/
- YouTube: https://www.youtube.com/@FoodTechItalia
- LinkedIn: linkedin.com/in/roberto-romeo-560b42136
Foto di Pete Linforth da Pixabay

